giovedì 19 ottobre 2017

Scarola e ceci ripassati in padella

 Un contorno semplice, gustoso e abbastanza veloce. E’ la scarola riccia appassita in padella con alici, aglio e peperoncino a cui alla fine ho aggiunto dei ceci, cotti in precedenza, ripassati in padella.


Scarola e ceci ripassati in padella



Ingredienti:

300 g di ceci cotti in precedenza
1 cespo di scarola riccia
20 g di capperi sotto sale 
4 filetti di alici sott’olio
2 spicchio d'aglio
1 peperoncino
olio extravergine di oliva
sale 


Preparazione:

Si monda la scarola, si lava bene. In una larga padella si fa imbiondire l’aglio con il peperoncino, i filetti di alici in olio extra vergine di oliva. Si mette la scarola, si copre e si lascia appassire un po’, poi si aggiungono i capperi dissalati, si continua la cottura.  
Nel frattempo in altra padella si fa imbiondire uno spicchio di aglio, si aggiungono i ceci cotti in precedenza, si fanno saltare per alcuni minuti.
 Una volta cotta la scarola si aggiungono i ceci e si lasciano insaporire.




lunedì 16 ottobre 2017

Paccheri al forno con Brie, mortadella e funghi champignon

Sono dei paccheri cotti in forno con  Brie sciolto nel latte,  dadini di mortadella e funghi champignon scottati in padella aromatizzati con aghi di rosmarino.



Paccheri al forno con Brie, mortadella e funghi champignon




Ingredienti:

400 g di Paccheri
250 g di funghi champignon
200 g di mortadella in un unico pezzo
150 g di Brie 
100 ml di latte
60 g di Parmigiano Reggiano o Grana Padano
rosmarino
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Si tagliano i funghi a fettine, si mettono in una padella calda un aghi di rosmarino tagliati, si sala e si fanno cuocere a fuoco vivo per 5-8 minuti, il tempo di far perdere l’acqua di vegetazione, si pepa. 
Si taglia a piccoli dadini la mortadella. In un tegame si mette il brie ed il latte si fa sciogliere, girando ogni tanto. 

Nel frattempo si cuoce la pasta in abbondante acqua salata, si scola due minuti prima della cottura indicata nella confezione. Si mettono i paccheri in una pirofila unta di olio, si aggiunge la mortadella tagliati a pezzetti il brie sciolto nel latte ed i funghi. Si copre il tutto con una spolverata di parmigiano, si mette in forno caldo a 180° C per 20-30 minuti dipende dal forno, fino a quando ha raggiunto una crosticina dorata. Una volta cotto si lascia riposare alcuni minuti prima di servire.




giovedì 12 ottobre 2017

Genovesi

Di Maria Grammatico pasticcera di Erice ho avuto modo di parlare in altri post, conosciuta grazie al  preziossismo libro Mandorle amare, una storia siciliana tra ricordi e ricette  di Maria Grammatico e Mary Taylor Simeti che ho vinto alcuni anni fa, grazie ad un concorso organizzato da Anca
Dal libro ho provato:  Polpette dolci, Conserva di cedro ed i Bocconcini; oggi propongo le Genovesi che sono i dolci più popolari della sua pasticceria. Le Genovesi sono di pasta frolla ripiene di crema pasticciera, io ho aggiunto anche le amarene sciroppate. 



Genovesi



Ingredienti:

per circa 16 Genovesi

Per la pasta frolla

250 g di farina di grano duro
250 g di farina tipo 00
200 g di zucchero
200 g di burro
4 tuorli d’uova
qualche cucchiaio di acqua fredda


Per la crema pasticcera

500 ml di latte
150 g di zucchero  (io 100 g)
40 g di amido (di mais)
2 tuorli d’uova
buccia di mezzo limone grattugiata

16 amarene sciroppate (mia aggiunta)
Zucchero a velo per spolverare


Preparazione:

Si prepara prima la crema. In un tegame si sbattono i tuorli e lo zucchero con una frusta. Si scioglie l’amido in mezzo bicchiere di latte, poi si aggiunge al latte rimanente mescolando bene. Si versa il tutto lentamente nel tegame con i tuorli, mescolando bene con la frusta.
Si cuoce a fiamma bassa, mescolando continuamente per 10-12 minuti finché non diventa molto densa. S’incorpora la buccia grattugiata.
Si versa in una terrina e si copra con la pellicola, facendo sì che la pellicola si posi direttamente sulla crema e si lascia raffreddare.


Per la  pasta frolla si mescolano le due farine e lo zucchero in una terrina grande. Si aggiungono il burro a pezzi e si incorpora con una lama da pasticciere e con due coltelli. Poi s’incorporano i tuorli una alla volta, e si aggiunge dell’acqua fredda quanta basta per far rapprendere la pasta. Si versa su una superficie infarinata e si forma una palla, si avvolge con la pellicola e si lascia riposare in frigo per almeno 30 minuti prima di stenderla.

Passato il tempo di risposo della frolla si prende e con le mani si rotola a formare un salsicciotto di 2 cm di diametro. Si taglia in mezzi lunghi 8 cm e si stende ciascuno con il mattarello per formare un rettangolo di 15 per 10 per 0.5 cm circa.
Si mettono due cucchiai di crema su metà di ogni rettangolo, si ripiega l’altra metà e si prema tutto attorno ai bordi con le dita. Si taglia a cerchietto con uno stampino, un bicchiere o un tagliapasta. Si dispongono su una teglia a distanza di circa 2.5 cm. Si fanno dorare in forno caldo a 220° C  per circa 7 minuti. Una volta cotti si trasferiscono su una grigia e si spolverano con lo zucchero a velo. 
E’ preferibile mangiarli quando sono tiepidi.




Genovesi






lunedì 9 ottobre 2017

Tonnarelli con crema di zucca e prosciutto crudo

Ho condito i tonnarelli all’uovo freschi con una purea di zucca ed aggiunto il prosciutto crudo di Bassiano che ha donato sapidità. 




Tonnarelli con crema di zucca e prosciutto crudo





Ingredienti:

400 g circa di zucca pepona
380 g di tonnarelli all’uovo freschi
2 fette di prosciutto crudo io di Bassiano
1 spicchio di aglio
timo
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero
40 g di Grana Padano

Preparazione:

Si taglia la zucca a tocchetti, si mette in una larga padella con olio extra vergine di oliva ed timo, si fa saltare per alcuni minuti, si sala e si pepa. Si trasferisce in un mixer e si riduce a purea.
Si cuoce la pasta in abbondante acqua salata, si scola al dente, si lasciano alcuni mestoli di acqua di cottura, si condisce la purea di zucca e con un po’ di acqua di cottura della pasta. S’impiatta, si aggiunge il formaggio ed il prosciutto crudo tagliato a listarelle.





giovedì 5 ottobre 2017

Petti di pollo con pomodori secchi, capperi, limone e pangrattato aromatico

I petti di pollo aromatizzati con un pesto di pomodori secchi e pistacchi è uno dei modi in cui cucino più spesso il petto di pollo. Questa volta ho optato per una versione altrettanto ottima.





Petti di pollo con pomodori secchi, capperi, limone e pangrattato aromatico





Ingredienti:

8 fette di petto di pollo
50 g di pangrattato
30 g di pistacchi sgusciati
5 capperi sotto sale
4 falde di  pomodori secchi
1 limone (succo e buccia)
origano
prezzemolo
olio extra vergine di oliva



Preparazione:

Si fa un trito con le erbe aromatiche, i capperi dissalati, i pomodori secchi e le scorze del limone. Si ungono le fette di petto di pollo con un filo di olio e si spalma sulla superficie il trito aromatico.
Si fa scaldare l’olio extra vergine di oliva in una padella, si fanno scottare le fette di pollo cinque minuti per parte, si sfuma con il succo di limone.
Nel frattempo in un padellino si fa tostare il pangrattato, una volta tostato si aggiungono i pistacchi sbriciolati. 
S’impiatta e su ogni fetta di petto di pollo si spolverizza con il pangrattato aromatizzato alla granella di pistacchi.







lunedì 2 ottobre 2017

Mezze penne con crema di fagioli e peperoni

Un primo con gli ultimi peperoni della stagione. Ho condito le pezze penne con una crema  di peperone e fagioli borlotti cotti in precedenza.  Un piatto semplice e molto gustoso.



Mezze penne con crema di fagioli e peperoni




Ingredienti:

400 g di mezze penne
250 g di fagioli borlotti in precedenza cotti
1 peperone rosso
1 spicchio di aglio
timo
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

In una larga padella si fa imbiondire lo spicchio di aglio nell'olio extra vergine di oliva, si aggiunge il peperone tagliato a listarelle, si fa cuocere per 10-15 minuti circa coperto. Si trasferisce nel mixer e si aggiungono i fagioli, si riduce il tutto in crema si aggiunge un po' di timo, si sala e si pepa.
Si porta a bollore abbondate acqua si cuoce la pasta al dente, si scola e si trasferisce nella padella con la crema si aggiunge un po' di acqua di cottura e si fa saltare alcuni minuti. Si serve, si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva.







giovedì 28 settembre 2017

Patate, pomodori, cipolla e cozze al forno

Ho preso spunto da Patate riso e cozze (Tiella Barese) tipico pugliese che adoro, per questo piatto che ha ancora il profumo ed il sapore dell’estate, ormai finita. Questo è una tipologia di piatti che non mi stancano mai.




Patate, pomodori, cipolla e cozze al forno



Ingredienti:

500 g patate a pasta gialla
500 g di cozze con il guscio
100 g di pomodori San Marzano
30 g di pecorino romano
1 cipolla media dorata
1 spicchio di aglio
prezzemolo
origano
pane grattugiato
olio extravergine d'oliva
pepe nero
sale


Preparazione:

Si sbucciate le patate e si tagliano a fette. Si versa un filo di olio in una pirofila si distribuiscono le patate in un solo strato, si aggiungono i pomodori tagliati a fette e le cipolle, si sala, si pepa si aggiunge l’origano e l’olio extravergine di oliva. Si mette in forno caldo a 200° C per 30 minuti.
Nel frattempo si fanno aprire le cozze, si divide le valve dal guscio, alcune si lasciano con una parte del guscio, si filtra il liquido di cottura delle cozze. Si trita l’aglio ed il prezzemolo.
Passato 30 minuti si aggiunge sulle patate parte del liquido filtrato delle cozze, si rimette in forno per altri 10 minuti. Poi si aggiungono le cozze, si ricopre con il trito di aglio, prezzemolo, si spolvera con il pan grattato e il pecorino romano grattugiato, si rimette in forno per altri 10 minuti finché le cozze risulteranno gratinate. Si sforna e si lascia riposare per 5-10 minuti prima di servire.



Patate, pomodori, cipolla e cozze al forno







lunedì 25 settembre 2017

Paella valenciana

Fuster alzò gli occhi verso il soffitto della cucina e recitò:

"Oh insigne sinfonia di tutti i colori!
Oh illustre paella
all'esterno con la blusa colorata
e con ansie di fanciulla dentro bruciata!
Oh policromo piatto colorista
che prima che col gusto si mangia con la vista!
Concentrato di glorie dove nulla si scarta.
Compromesso di Caspe del pollo con la vongola.
Oh piatto decisivo:
confederato e collettivo!
Oh piatto delizioso
ove tutto è prezioso
e tutto si distingue, ma nulla è capriccioso!
Oh piatto liberale dove un chicco è un chicco
come ogni uomo è un voto!"
[...]
«Te lo avevo spiegato molto chiaramente. Mezzo chilo di riso, mezzo coniglio, mezzo pollo, due etti e mezzo di puntine di maiale, due etti e mezzo di "hajocons" * due peperoni, due pomodori, prezzemolo, aglio, zafferano, sale e nient'altro. Tutto il resto sono soltanto barbarismi.»
Fuster si mise al lavoro.
[...]
«Pepe, quella che mangi oggi è la vera paella, quella del paese autentico, come si faceva prima che la corrompessero i pescatori affogando il pesce nel soffritto.»
[...]
Misero la paella direttamente sul tavolo da cucina e Carvalho si dispose a mangiarla alla contadina, vale a dire, senza piatti, scegliendo una porzione di territorio direttamente nel tegame. In teoria si trattava di una paella per cinque persone che spazzarono via senza alcuno sforzo oltre quello di annaffiarla continuamente con bicchieri di vino perché raggiungesse lo stomaco macerata per benino.

Hajocons. In catalano: fagiolini.
Manuel Vázquez Montalbán, I mari del sud



 Per quanto riguarda la “conoscenza” della cucina iberica, in particolare catalana ho preso spunto dallo  scrittore catalano Manuel Vázquez Montalbán e dal suo protagonista l’investigatore Pepe Carvalho - buongustaio oltre che esperto gastronomo - che già m’ispirò per le Patate alla Riojana, per i Flaon, per la salsa Mojo Rojo o Picón e le Papas Arrugadas
Oggi lo spunto è per la Paella valenciana, dove lo scrittore per mezzo di Enric Fuster vicino di casa di  Carvalho con il quale condivide la passione per la cucina, indica la ricetta con la grammatura al vicino e amico Sergio Beser. Così per gli ingredienti della Paella valenciana  ho seguito Fuster (Montalbán), mentre per la preparazione ho seguito questo sito





Paella valenciana







giovedì 21 settembre 2017

Surprise Tatin

Altra ricetta tratta da Plenty di Yotam Ottolenghi. E’ una torta rustica rovesciata con patate, pomodori, cipolla imbiondita, formaggio di capra e ricoperta di caramello. Un insieme di sapori che ho apprezzato molto. 


Surprise Tatin



Ingredienti:

per una tortiera del diametro di 22 cm


1 rotolo di pasta sfoglia rotondo
500 g di patate novelle da forno (con la buccia)
200 g di pomodori ciliegini
150 g di formaggio di capra a pasta dura
40 g di zucchero
10 g di burro
1 grossa cipolla, affettata sottilmente
3 rametti di origano fresco 
olio extra vergine di oliva
sale
pepe


Preparazione:

Si lavano e si asciugano i pomodorini si tagliano a metà, si depositano con la parte tagliata verso l’alto su una placca foderata di carta forno, si condisce con l’olio extra vergine di oliva sale e pepe si mette in forno caldo a 130° C per 45 minuti.

Nel frattempo si lavano le patate, si fanno cuocere in acqua salata per circa 20 minuti, si scolano e si lasciano intiepidire. Si tagliano a fette di circa 2 cm.
Si fa imbiondire  la cipolla in un po' d'olio extra vergine di oliva, si sala.  

In un pentolino dal fondo spesso si mette lo zucchero e il burro, si fa cuocere a fuoco medio mescolando con un cucchiaio di legno, finché si avrà un caramello marroncino. Si versa il caramello in una tortiera di 22 cm foderata di carta forno, si aggiunge l’origano e si posizionato le fette di patate una vicina all’altra, si aggiunge la cipolla ed i pomodorini, si sala e si si pepa. 
Si mette il formaggio tagliato a fette, infine si copre con il disco di pasta sfoglia, che deve essere di 3 cm più grande della tortiera per rimboccare i bordi. 
S’inforna in forno caldo a 200° C per 25 minuti, poi si riduce a 180° C per altri 15 minuti, finché la sfoglia sarà ben cotta.
Si sforna e si lascia riposare per 2 minuti, si appoggia un piatto sopra la tortiera, e si gira velocemente; si toglie la carta forno e si serve.
E’ ottima anche fredda.





lunedì 18 settembre 2017

Gattò di patate e melanzane

Quando scende nel salone delle armi, Marianna trova le tre figlie già pronte: vestiti leggeri e lunghi grembiuli, scarpette chiuse alle caviglie contro le spine, ombrelli e fagotti, ceste e tovaglie. Oggi è giornata di vendemmia al feudo di Bosco Grande e le ragazze hanno deciso di andare alle vigne portandosi dietro la colazione.
Le solite lettighe le condurranno al di là delle colline di Scannatura, ai piedi di Rocca Cavaléri. Ciascuna col suo ombrelletto di seta, i suoi fazzoletti di batista: è tutta la mattina che si preparano correndo dalla cucina alla camera da letto. Hanno voluto portarsi il “gattò” di melanzane, le uova mandorlate e una farcita di noci.
Dacia Maraini, La lunga vita di Marianna Ucria



 Ho preso spunto da questo passo del libro di Dacia Maraini, La lunga vita di Marianna Ucria, ambientato in Sicilia nel Settecento, già spunto per il  per lo Sfincione alla bagherese,  per questo piatto tipico siciliano: il  Gattò di patate e melanzane.
A differenza dello Sfincione alla bagherese che aveva origine antiche e umili,  l’origine o meglio il merito del Gattò di patate e melanzane lo dobbiamo in un certo senso a Maria Carolina d’Austria che andando in sposa a metà del Settecento di  Ferdinando I di Borbone, introdusse nella corte borbonica e nell’aristocrazia meridionale i cuochi francesi chiamati Monsù o Monzù, derivante dal francese "Monsieur". Questi grandi cuochi rielaborarono e crearono piatti con le tante materie prime a loro disposizione nel regno che, ancora oggi, sono dei capisaldi della cucina meridionale, uno è il gattò di patate (gateau, torta in francese) e melanzane. E’ una composto formato da due strati di patate lesse e schiacciate con nel mezzo melanzane fritte, uova sode, primosale e caciocavallo. Ideale come piatto unico.



Gattò di patate e melanzane





Ingredienti:

4  patate grandi (1 kg circa)
2 melanzane oblunghe
150 g di primosale
150 g caciocavallo grattugiato
4 uova
pangrattato
ciuffo di prezzemolo
olio extra vergine di oliva
sale,
pepe nero


Preparazione:

Si tagliano le melanzane a tocchetti,  si friggono in padella, una volta cotte si scolano dall’olio in eccesso e si mettono da parte.
Si lessano le patate con la buccia, una volta cotte e raffreddate si pelano, si passano allo schiacciapatate, si aggiunge sale, pepe caciocavallo grattugiato, gran parte del prezzemolo tritato, due uova sbattute ed olio extra vergine di oliva. Si mescola il tutto in modo di ottenere un composto morbido. 
Nel frattempo si fanno rassodare le restanti uova.
In una teglia unta d'olio e spolverata di pangrattato, si mette uno strato del composto di patate, si aggiungono le melanzane, le uova sode tagliate a fette ed il primosale tagliato a pezzetti; si ricopre con il restante composto di patate. Si spolvera con il pangrattato si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva e una spolverata di pepe. Si mette in forno caldo a 170-180° C, per 1 ora, fino a quando si forma una crosticina. 
Si toglie dal forno e si lascia raffreddare minimo per mezzora, prima di tagliarlo. 





giovedì 14 settembre 2017

Paccheri con cozze, pomodori e pecorino

Sono dei semplici paccheri conditi con un sughetto di pomodori San Marzano e cozze, ma alla fine ho aggiunto una spolverata di pecorino romano. L’abbinamento molluschi e formaggio, in particolare pecorino romano, può sembrare azzardato, ma una volta provato può far cambiare idea. Questo fu il mio caso, mangiai alcuni anni fa questo binomio in un ristorante sul litorale laziale.




Paccheri con cozze, pomodori e pecorino



Ingredienti:

380 g di paccheri
700 g di cozze con guscio
6 pomodori San Marzano
30 g di pecorino romano
1 spicchio di aglio
1 ciuffetto di prezzemolo
1 cucchiaio di vino bianco secco
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero


Preparazione:

Si puliscono le cozze, si mettono in un’ampia pentola si coprono e si fanno aprire. Si filtra il liquido delle cozze e si divide il guscio dalle valve, si lasciano qualcuna con il guscio.
Si fa imbiondire l’aglio nell’olio extravergine di oliva, si aggiunge parte del liquido delle cozze, si aggiunge un cucchiaio di vino bianco secco. Si fa evaporare, si aggiungono i pomodori tagliati a tocchetti, si pepa e si fa cuocere per 5-8 minuti, poi si aggiungono le cozze e si lascia insaporire per 2 minuti.
Nel frattempo si cuoce la pasta al dente, si scola e si aggiunge al sugo, si fa saltare per alcuni minuti, si aggiunge un po’ di prezzemolo tagliato grossolanamente. S’impiatta e su ciascuno si aggiunge una spolverato di pecorino romano.







lunedì 11 settembre 2017

Polpette di melanzane

Le polpette di melanzane sono per me una tira l’altra; le ho accompagnate con i peperoni alla napoletana adagiati su pane leggermente bruscato.



Polpette di melanzane




Ingredienti:

500 g  circa di melanzane globose
40 g di Parmigiano Reggiano grattugiato 
100-120 g di pangrattato
1 uovo
1 spicchio d'aglio
1 peroncino
ciuffo di prezzemolo
origano
olio extra vergine di oliva
olio di arachide
sale

Preparazione:

Si lavano e si mondano le melanzane, si tagliano a tocchetti. Si fa scaldare l’olio extra vergine di oliva con uno spicchio di aglio in una larga padella, si aggiungono i dadi di melanzane, si salano e si fanno ammorbidire. Una volta morbide si mettono in un mixer, si aggiunge il prezzemolo ed il peperoncino, si trita il tutto ottenendo una purea. Si  versa in una ciotola, si aggiunge il sale, il formaggio grattugiato,  l’uovo e 2 cucchiai di pangrattato.  Si mescola il tutto, l'impasto deve risultare morbido.
Si prendono piccole quantità di impasto con un cucchiaio, si fanno delle palline che si passano nel pangrattato. 
Si friggono in olio di arachide. Una volta cotte, si scolano dall’olio in eccesso, e si servono.



Polpette di melanzane








giovedì 7 settembre 2017

Peperoni alla napoletana

Ho preso spunto da una ricetta letta sul sito de La Cucina Italiana; ho aggiunto delle erbe aromatiche come il prezzemolo e l’origano. Sono ottimi sul pane fresco, su quello bruscato oppure per condire la pasta.



Peperoni alla napoletana



Ingredienti:

4 peperoni gialli e rossi
50 g capperi sotto sale 
3 alici sott’olio 
1 ciuffo di prezzemolo 
origano 
1 spicchio di aglio 
1 cucchiaio di passata di pomodoro 
mezzo bicchiere d’acqua calda
olio d'oliva 
sale


Preparazione:

Dopo aver lavato e mondato i peperoni, si tagliano a strisce. In un’ampia padella si fa imbiondire lo spicchio di aglio, si aggiungono le strisce di peperoni, si fanno cuocere a fuoco medio, si sala e si aggiunge la passata di pomodoro diluita in acqua calda, si continua la cottura per altri 5-8 minuti, finché non ci sarà più l’acqua.
Ne frattempo si sciacquano i capperi per bene, si mettono in un mixer con le alici, il prezzemolo, l’origano e lo spicchio di aglio. Si trita il tutto, si aggiunge ai peperoni cotti, si lascia insaporire per alcuni minuti e si serva caldo. 





lunedì 24 luglio 2017

Spaghetti con salicornia e pomodori

Sono dei semplici spaghetti conditi con i pomodori san Marzano, appena scottati e la salicornia. Un primo abbastanza veloce che profuma di mare e d’estate.



Spaghetti con salicornia e pomodori



Ingredienti:

400 g di spaghetti
100 g di salicornia
4 pomodori San Marzano freschi
1 spicchio di aglio
1 peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero


Preparazione:

In una larga padella si fa imbiondire l’aglio, si aggiungono i pomodori san Marzano tolti dalla buccia e tagliati a dadini, si fanno cuocere per alcuni minuti, si aggiunge la salicornia lavata e tolta dalle parti dure, si continua la cottura per alcuni minuti.
Nel frattempo si cuoce la pasta al dente, si scola e si aggiunge al sugo, se occorre si aggiunge anche un mesto lo di acqua di cottura della pasta, si manteca e si impiatta.





giovedì 20 luglio 2017

Penne con pesto di pomodori secchi, prezzemolo e friggitelli

Un primo semplice,  abbastanza veloce e molto gustoso. 



Penne con pesto di pomodori secchi, prezzemolo e friggitelli




Ingredienti:

380 g di penne rigate
300 g di friggitelli
60 g di prezzemolo
40 g di pomodori secchi sott’olio
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Si lavano e si privano del picciolo e dei semi i friggitelli, si tagliano a listarelle si mettono in una padella con olio extra vergine di oliva e aglio, si fanno scottare alcuni minuti. Si mettono da parte.
Nel mixer si mettono i pomodori secchi (scolati dall’olio in eccesso) e il prezzemolo; si frulla incorporando a filo l'olio extra vergine di oliva. 
Nel frattempo si fa cuocere la pasta, si scola e si lasciano 2-3 cucchiai di acqua di cottura della pasta che si unisce al pesto. Una volta scolata la pasta si condisce con il pesto e si aggiungono i friggitelli.







lunedì 17 luglio 2017

Tagliolini con pistacchi, melanzane e guanciale

Un primo abbastanza semplice e molto gustoso, tagliolini conditi con pistacchi scottati in acqua calda e ridotti in purea che donano cremosità, con l’aggiunta alla fine della melanzana ed il guanciale leggermente croccante.


Tagliolini con pistacchi, melanzane e guanciale



Ingredienti:

400 g di taglioni all'uovo freschi
1 melanzana globosa
80 g di guanciale 
40 g di pistacchi con il guscio
60 g di Grana Padano
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero


Preparazione:

Si taglia a tocchetti la melanzana, si fa imbiondire l’aglio in un larga padella, si aggiungono i tocchetti ti melanzana, si fanno scottare, si salano e si pepano. Una volta cotti si mettono da parte.
Si taglia a tocchetti il guanciale, si fa sciogliere in una larga padella, si scola dal grasso in eccesso e si mette da parte.
Si versano i pistacchi con la pellicina, in acqua calda si lasciano per 2 minuti circa, si scolano, si lasciano intiepidire e si toglie la pellicina. Si mettono in un boccale di un mixer si frulla con piccoli scatti aggiungendo a filo l'olio extra vergine di oliva, si sala e si pepa.
Si cuociono i tagliolini al dente, una volta cotti e scolati si aggiungono al pesto precedentemente versato nella larga padella dove si è scottato il guanciale, se occorre si aggiunge acqua di cottura della pasta, si manteca con un po’ di formaggio grattugiato.
S’impiatta e si aggiungono su ogni piatto i tocchetti di melanzane e di guanciale.





giovedì 13 luglio 2017

Pasticcio di zucchine

Per questo pasticcio di zucchine ho preso spunto dalla Frandura ligure, postata alcuni giorni fa, al posto delle patate ho messe le zucchine ed ho utilizzato una pirofila di ceramica. Diversa consistenza, ma deliziosa. 



Pasticcio di zucchine



Ingredienti:

700 g di zucchine
300 ml di latte 
120 g di farina 00
30 g di pecorino romano grattugiato 
olio extravergine d'oliva 
sale  aromatico fatto da me 
pepe nero 


Preparazione:

In una ciotola si mette la farina e pian piano il latte, si gira ottenendo una pastella abbastanza liquida  senza grumi, si sala. 
Si tagliano le zucchine con la mandolina in fette molto sottili.
Si olia una pirofila si dispongono le zucchine su tutta la superficie in più strati. Si versa sopra la pastella si cosparge con il formaggio ed il pepe nero. 
Si mette in forno caldo a 180° C, minimo per 30 minuti, fino a che si sarà formata una crosticina.  
Si sforna e si lascia intiepidire, prima di consumarla. E’ ottima anche a temperatura ambiente.







lunedì 10 luglio 2017

Rigatoni con finocchietto selvatico, ‘nduja e taralli sbriciolati

L’abbinamento finocchietto selvatico, ‘nduja e taralli al seme di finocchio sbriciolati l’ho provato varie volte, e non mi delude mai. E’ un piatto semplice, veloce per chi ama i sapori piccanti.




Rigatoni con finocchietto selvatico, ‘nduja e taralli sbriciolati




Ingredienti:

380 g di rigatoni
150 g di finocchietto selvatico
50-60 g di ‘nduja
6 taralli ai semi di finocchio sbriciolati
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
sale


Preparazione:

Si porta a bollare l’acqua per la pasta.
Nel frattempo, si lava il finocchietto e si trita con uno spicchio di aglio. Si mette in una padella con un filo di olio extra vergine di oliva, si fa scaldare, si aggiunge ‘nduja e un po’ di acqua di cottura della pasta. Una volta sciolta, si aggiunge la pasta cotta al dente e scolata, si manteca il tutto. S’impiatta e su ogni piatto si aggiungono i taralli ai semi di finocchio sbriciolati.






giovedì 6 luglio 2017

Farro con pesto di salicornia, cozze e pomodorini

Ho condito il farro con un pesto di salicornia, poi ho aggiunto le cozze, i pomodorini freschi infine ho aggiunto anche un po’ di pecorino romano.
Veloce, e ideale per questo periodo.



Farro con pesto di salicornia, cozze e pomodorini




Ingredienti:

500 g di cozze con il guscio
400 g di farro perlato
300 g di pomodorini datterini
100 g circa di salicornia
20 g di pecorino romano
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Si lava bene il farro, si mette in una pentola si copre di acqua e si fa cuocere secondo il tempo indicato nella confezione. Si scola e si fa raffreddare. 
Si puliscono le cozze, si mettono in un’ampia pentola si coprono e si fanno aprire. Si filtra il liquido delle cozze e si divide il guscio dalle valve. 
Si pulisce la salicornia, si fa scottare alcuni minuti in acqua calda, si scola e si trasferisce in un boccale del mixer con un filo di olio extra vergine di oliva, si frulla per ottenere una purea. 
Si condisce il farro con la purea di salicornia, le cozze con un po’ di acqua della loro cottura, i pomodorini datterini tagliati a metà, l’olio extra vergine di oliva ed il pepe nero.
Su ogni piatto a piacere si aggiunge una grattata di pecorino romano.





lunedì 3 luglio 2017

Frandura

La Frandura è una sorta di torta rustica originaria di  Montalto Ligure, paesino situato nella Valle Argentina, in provincia di Imperia. Costituita di patate tagliate sottilmente ricoperta da una pastella di latte e farina, e per finire una spolverata di formaggio grattugiato; cotto al forno a legna nei caratteristici “testi”, il tempo di formare una crosticina. Era un piatto contadino, semplice e sostanzioso che veniva consumato nei campi all’ora di pranzo. Ancora oggi è ricordato grazie ad una sagra che si svolge la seconda metà di agosto.
Per questa gustosa ricetta devo ringraziare Fausta, da lei si trovano sempre ottime ricette oltre che magnifiche foto.



Frandura



Ingredienti:

(per una teglia rettangolare da 22x28)

700 g di patate di montagna
300 ml di latte 
120 g di farina 00
30 g di pecorino grattugiato o parmigiano
olio extravergine d'oliva 
sale  (io aromatico) 
pepe nero (mia aggiunta)


Preparazione:

In una ciotola si mette la farina e pian piano il latte, si gira ottenendo una pastella abbastanza liquida  senza grumi, si sala. 
Si sbucciano le patate, si tagliano con la mandolina in fette molto sottili, man mano si mettono in una ciotola piena di acqua.  
Si olia una teglia (io ho utilizzato la carta forno e ho aggiunto anche l’olio), si dispongono le patate ben scolate, su tutta la superficie in più strati. Si versa sopra la pastella si cosparge con il formaggio, io ho anche aggiunto il pepe nero. 
Si mette in forno caldo a 180° C, minimo per 30 minuti, fino a che si sarà formata una crosticina.  
Si sforna e si lascia intiepidire, prima di consumarla. E’ ottima anche a temperatura ambiente.






giovedì 29 giugno 2017

Shakshuka

Shakshuka è un piatto di origine nord africano che è arrivato in medio oriente con infinite varianti. Il nome di origine berbera significa “mistura”, ed è costituito essenzialmente da pomodori, peperoni, cipolle spezie ed erbe aromatiche a cui è aggiunto alla fine l’uovo intero, il tempo di farlo rapprendere. E’ abitualmente servito caldo nella padella in cui è stato cotto e come le nostre Uova al Purgatorio è immancabile la scarpetta, sia con il pane con la mollica che con la pita.
La ricetta l’ho presa da Plenty di Yotam Ottolenghi, c’è anche un’altra versione con meno spezie ed erbe aromatiche su Jerusalem, sempre di Yotam Ottolenghi e Sami Tamimi.




Shakshuka



Ingredienti:

8 uova di gallina ruspante
6 pomodori maturi a pezzi
2 peperoni rossi e 2 gialli a strisce da 2 cm
2 grosse cipolle a fette
4 cucchiaini di zucchero muscovado
2 foglie di alloro
foglie tagliuzzate di 6 rametti di timo
2 cucchiai di prezzemolo sminuzzato
2 cucchiai di coriandolo sminuzzato e un extra per guarnire (io omesso)
mezzo cucchiaino di stigmi di zafferano
mezzo cucchiaio di semi di cumino
un pizzico di pepe di cayenna
fino a 250 ml di acqua
180 ml di olio di oliva leggero o olio di semi
sale 
pepe nero



Preparazione:

In una capiente padella calda si fanno tostare i semi di cumino per 2 minuti. Si aggiunge l'olio e le cipolle tagliate, si fa rosolare per 5 minuti. Si aggiungono i  peperoni, lo zucchero, le erbe aromatiche e si continua a cuocere su fiamma alta per 5-10 minuti.

Si aggiungono i pomodori, lo zafferano, il pepe ed un po' di sale. Si abbassa la fiamma e si fa cuocere per 15 minuti. Durante la cottura si aggiunge l’acqua, in modo di non far seccare il tutto.


Si tolgono le foglie di alloro e si suddividono i peperoni in quattro padelle, grandi abbastanza da contenere ciascuna un'abbondante porzione individuale. (Si può utilizzare solo la larga padella e poi suddividere le porzioni in ciascun piatto). Si praticano degli incavi e si rompono le uova, facendo attenzione a farle rimanere intere, si salano, si coprono, si lascia cuocere a fuoco basso, finché si rapprendere l’albume e il tuorlo si vela. Una volta cotte si spargono con il coriandolo e si serve.



Shakshuka









lunedì 26 giugno 2017

Spaghetti con pesto di zucchine e pistacchi

Sono degli spaghetti conditi con un pesto di zucchine, pistacchi ed alcune foglie di basilico. Per il pesto ho preso spunto da una ricetta letta nella rivista Sale & Pepe di maggio 2013. 
La caratteristica di questo pesto e che vengono utilizzate le zucchine novelle a crudo, nella ricetta originale è presente lo zafferano, io l’ho sostituito con la radice di zenzero. 
Veloce e ottimo per questo periodo.




Spaghetti con pesto di zucchine e pistacchi


Ingredienti:

380 g di spaghetti
300 g di zucchine novelle
40 g di pistacchi sgusciati
30 g di grana 
25 g di foglie di basilico
1 cm di radice di zenzero
1 spicchio di aglio 
olio extra vergine sale
pepe nero




Preparazione:

Si porta ad ebollizione l'acqua si versano i pistacchi con la pellicina, si lasciano per 2 minuti circa, si scolano, si lasciano intiepidire e si toglie la pellicina. Si mettono in un boccale di un mixer, si aggiungono le foglie di basilico, le zucchine tagliate a tocchetti, lo zenzero, il formaggio e l’aglio; si frulla con piccoli scatti aggiungendo a filo l'olio extra vergine di oliva, si sala e si pepa.
Nel frattempo si fa cuocere la pasta, si scola e si lasciano 2-3 cucchiai di acqua di cottura della pasta che si unisce al pesto. Una volta scolata la pasta, si trasferisce in una zuppiera e si condisce con il pesto. A piacere si aggiunge altro formaggio. 






giovedì 22 giugno 2017

Scamorza affumicata alla pizzaiola

Ricetta molisana che ho letto da Loredana qualche tempo fa, finalmente l’ho provata. Ottima! Certo con le scamorze di Agnone sarà molto meglio.



Scamorza affumicata alla pizzaiola




Ingredienti:

2 scamorze appassite affumicate 
500 ml passata di pomodoro o 500 g circa di pomodori 
1 spicchio di aglio 
origano 
olio extravergine di oliva 
sale 

Preparazione:

In una pentola si fa imbiondire lo spicchio di aglio si aggiunge la passata di pomodoro, si fa cuocere finché non si sarà un po’ ristretta, si mette un po’ di sale e origano, poi si aggiungono le scamorze affumicate tagliate a metà, si fanno cuocere per alcuni minuti in modo da farle ammorbidire si rigirano e si fanno cuocere ancora alcuni minuti. Si servono.






lunedì 19 giugno 2017

Vermicelli al forno con peperoni e provolone

Ho preso spunto dal piatto napoletano dei peperoni ripieni di pasta, ma in questo caso i peperoni non avvolgono la pasta, bensì come un tappeto la coprono.


Vermicelli al forno con peperoni e provolone


Ingredienti:

380 g di vermicelli
2 peperoni medi rossi
4 pomodori ramati
80 g di provolone piccante io Provolone di Formia
80 g di olive verdi denocciolate
40 g di capperi sotto sale
40 g di grana padano
1 spicchio di aglio
prezzemolo
origano
pangrattato
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero


Preparazione:

Si lavano e si fanno grigliare i peperoni, si privano della pelle e del picciolo.
In una padella si fa imbiondire lo spicchio di aglio, si aggiungono i pomodori ramati privati della buccia tagliati a pezzetti, si sala e si pepa, si fanno cuocere per 8-10 minuti. Poi si aggiungono le olive verdi tagliate a fettine ed i capperi dissalati, si fa cuocere per altri minuti, si spegne e si aggiunge il prezzemolo tagliato e l’origano.
Si fa cuocere la pasta al dente, si scola, si fa saltare nel sugo, si aggiungono i dadini di provolone.
Si olia una pirofila si mette la pasta condita, sopra si depositano le falde di peperoni, si spolvera il pangrattato, il grano padano, origano ed un filo di olio extra vergine di oliva. 
Si mette in forno caldo a 180° C per 30-40 minuti, fino a che si è formata una crosticina. 
Si toglie dal forno e si lascia intiepidire, prima di consumarlo.


Vermicelli al forno con peperoni e provolone







giovedì 15 giugno 2017

Spaghetti con sardine, pomodorini datterini e Conza

Questi spaghetti sono conditi semplicemente con dei pomodori datterini scottati in padella e delle sardine piccanti all’olio d’oliva private ovviamente della lisca, infine con l’aggiunta di una spolverata di Conza Pantesca, usata già qui, composta di mollica di pane, mandorle tostate, formaggio ed erbe aromatiche, conosciuta grazie a Rossella



Spaghetti con sardine, pomodorini datterini e Conza




Ingredienti:

400 g di spaghetti
500 g di pomodorini datterini
200 g di sardine piccanti all'olio d'oliva  
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
sale


Per la Conza


2 fettine di pane di grano duro frullate e ridotte a piccoli pezzi
25 g di mandorle tostate e tritate
25 g di pecorino grattugiato
origano (mia aggiunta)
peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale








Preparazione:

Per la Conza. Si fa tostare la mollica di pane in una padella calda, dopo un po’ si aggiungono le mandorle tritate, sale e peperoncino tagliato a pezzetti. A fine tostatura, si toglie dal fuoco e  si aggiungere il pecorino grattugiato, il sale e l‘origano (mia aggiunta), infine un filo di olio extra vergine di oliva.

Si tagliano a metà i pomodorini datterini, in una larga padella si fa imbiondire lo spicchio d’aglio in olio extra vergine di oliva, si salano e si fanno scottare per alcuni minuti.
Si porta ad ebollizione l’acqua per la pasta, una volta cotta si scola e si aggiunge ai pomodorini, si salta, si aggiungono le sardine sott’olio private della lisca.
S’impiatta e alla fine si aggiunge su ogni piatto un po’ di Conza.


Spaghetti con sardine, pomodorini datterini e Conza








lunedì 12 giugno 2017

Clafoutis alle ciliegie

Clafoutis, dolce francese precisamente di Limousin, composto di ciliegie nere intere. Sul perché delle ciliegie intere ci sono vari pareri, chi dice perché era più pratico, altri perché i noccioli rilasciano in cottura un po' di sapore di mandorla che rende più buono il dolce. 
Io in genere denocciolo le ciliegie e aggiungo un po' di estratto di mandorle, oppure liquore come il Maraschino o il Brandy. 
E' un dolce facile, e veloce e si può fare con altri frutti di stagione, e in quel caso prende il nome di Flognarde o Flaugnarde come quello che ho postato alcuni giorni fa con le fragole al Maraschino.





Clafoutis alle ciliegie



Ingredienti:

per 2 persone

250 g di ciliegie
125 ml di latte intero
40 g di farina 00
30 g di zucchero
25 g di burro
1 uovo grande
1 cucchiaio di zucchero di canna
2 cucchiaini di Brandy io Maraschino (facoltativo)
zucchero a velo


Preparazione:

Si denocciolano le ciliegie, se volete seguire la ricetta originaria si lasciano le ciliegie intere, si mettono in una insalatiera e si aggiunge il liquore.
Si fa sciogliere il burro, e si lascia intiepidire.
In una ciotola si sbatte l’uovo con lo zucchero, si unisce la farina setacciata, il burro fuso e poco per volta il latte.
Si spolvera lo stampo o i stampini individuali di zucchero di canna, si mettono le ciliegie, si unisce il composto. Si mette in forno caldo a 180° C per 30-50 minuti, finché non sarà rassodato.
Si sforna e si lascia intiepidire, poi si spolvera con lo zucchero a velo.





giovedì 8 giugno 2017

Panzanella con purea di fagioli e rosmarino

Dopo aver provato la Variante di panzanella alla maniera romana, ho voluto provare la  variante con i fagioli e rosmarino, presente sempre tra gli antipasti di un’osteria romana. 
Antispreco, veloce, fresca e buona; ideale per questo periodo. 




Panzanella con purea di fagioli e rosmarino



Ingredienti:

6 fette di pane casareccio 
300 g di fagioli del purgatorio cotti in precedenza, oppure i cannellini
rosmarino fresco
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero



Preparazione:

Si mettono in un boccale del mixer i fagioli cotti in precedenza, aglio, alcuni aghi di rosmarino, olio extra vergine di oliva, sale e pepe nero. Si riduce tutti in una purea, se occorre si aggiunge anche un po’ di acqua per renderla più liquida.

Si tagliano a tocchetti le fette di pane, s'immergono nella purea di fagioli per farli assorbire. Si mettono sui vari piatti e  si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva, altri rametti di rosmarino e pepe nero macinato al momento.






lunedì 5 giugno 2017

Zite al forno con melanzane, ‘nduja e taralli sbriciolati

Adoro la pasta al forno anche d’estate, si può fare prima e la trovo ottima anche fredda che ha “riposato”. Questa contiene ingredienti che amo molto, dal formato di pasta le zite, alle melanzane, la ‘nduja, per finire i taralli al finocchio che ho sbriciolato per dare ancora di più quella croccantezza che caratterizza le paste al forno. 




Zite al forno con melanzane, ‘nduja e taralli sbriciolati



Ingredienti:

300 g di zite
500 g di passata di pomodoro
1 melanzana tonda media 
1 cipolla piccola dorata
80 g  circa di n’duja
100 g di parmigiano Reggiano o Grana Padano
4-5 taralli sbriciolati
olio extra vergine di oliva
sale 



Preparazione:

Si taglia la melanzana a fette, si scottano in padella o alla griglia.
In un tegame si fa indorare la cipolla in olio extra vergine di oliva, si mette la passata di pomodoro, si sale e si fa cuocere per 8-10 minuti.
Si fanno cuocere le zite in abbondante acqua, una volta cotte si scolano. 
Si mette un po’ di sugo nella pirofila, si comincia a disporre le zite in modo da coprire tutta la superficie, si mette un po’ di formaggio grattugiato, le fettine di melanzane, il sugo e un po’ di ‘nduja, di nuovo il parmigiano. Si continua con le altre zite, e gli altri ingredienti fino al loro termine.
L’ultimo strano si spolvera con il formaggio e i taralli sbriciolati. 
Si mette in forno caldo a 180° C per 40-50 minuti, fino ad ottenere una crosticina.
Si sforna e si lascia intiepidire prima di consumarla.



Zite al forno con melanzane, ‘nduja e taralli sbriciolati







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